21st Century Manager

Perchè i vostri collaboratori perdono tempo sui social networks?

L’anello mancante tra le “aziende” e le “persone”

with 6 comments

ep2023Ho appena letto l’editoriale di Luna sul numero di novembre di Wired Italia. Visionario, idealista, come piace a me, come sento di essere io.

Ammiro chi, quando parla di Internet, parte dall’alto, prende in considerazione gli aspetti culturali e sociali del cambiamento che stiamo vivendo, si concentra sul fatto che

il vero cambiamento reso possibile dall’evoluzione della tecnologia digitale non è tanto o solo nel marketing o nella comunicazione, ma nelle persone.

Le persone che danno vita alle imprese e che la logica organizzativa dell’epoca industriale ha provato a sublimare all’interno di organigrammi e funzioni aziendali: tutto ciò che ne massimizzava la spersonalizzazione e la sostituibilità.

Recentemente mi sono imbattutto in una discussione su Friendfeed sulle banche e i social media e quello che ho inteso (o frainteso) è che si continua a parlare di aziende in termini impersonali, di manager come se fossero soltanto entità misteriose fatte di obiettivi, risultati numerici e qualche granello di qualità.

E però allo stesso tempo si parla del potere alle persone, che stanno evolvendo e che sono il valore su cui rifondare il rapporto impresa/mercato o impresa/staff (questo a dir la verità lo sostengo fortemente anch’io).

Ma allora mi chiedo, se il cambiamento è nelle persone, nel loro modo di relazionarsi e confrontarsi, di accrescere le loro conoscenze, di lavorare,

come possiamo continuare a pensare che esistano e siano distinti le persone e i manager, l’essere umano che lavora e l’essere umano che vive, la persona che impara e la persona che mette a frutto la sua conoscenza?

E’ proprio così difficile e idealista pensare che le aziende di ogni natura e dimensione, essendo fatte in definitiva di essere umani, non saranno coinvolte, più o meno inevitabilmente, nel cambiamento che riguarda chi da loro vita?

Dove sta l’anello mancante tra l’azienda e le persone?

Written by gffornaciari

21 ottobre 2009 a 6:29 pm

6 Risposte

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  1. nell’assenza del mercato, e nel pensare che tutto debba sempre venire dall’alto

    alberto d'ottavi

    22 ottobre 2009 at 8:04 am

    • Eh già, credo che si tratti fondamentalmente di un problema culturale.
      Ma non credi che il tempo, tutto sommato, nel fare spazio progressivamente a generazioni cresciute con logiche di relazione e apprendimento molto diverse (e possibilmente migliori ma questa è la mia opinione) da quelle di chi in questo momento governa i giochi sia dalla parte di questo cambiamento?

      gffornaciari

      22 ottobre 2009 at 5:18 pm

  2. ci sono persone, oggi, che sono sopravvissute all’azienda .. nel mio caso l’anello mancante, tra me e l’azienda dalla quale mi sto (ancora per un po’) evolvendo, è “l’utente” .. o (forse) meglio .. un ambiente (relazionale) che abiliti lo status di utente

    luigibertuzzi

    23 ottobre 2009 at 9:08 pm

    • Sì Luigi, credo che intorno al concetto di utente ruoti molto di una reale cultura della condivisione, delle relazioni orizzontali e di tutti i benefici che ne potranno derivare non solo nelle aziende ma nelle organizzazioni tutte. E credo anche però che la chiave (e la reale sfida) sia comprendere e gestire la duplicità dei ruoli che ogni soggetto interpreta in questo ambiente relazionale, produttore e consumatore, erogatore e utente, protagonista e comprimario…allo stesso tempo! Lavorare in questa direzione, imbattendosi, come tu stesso sottolinei, inevitabilmente in un po’ di “Aria Fritta 2.0″🙂, collezionando errori e però esperienza e consapevolezza è ciò che ci aiuterà a lavorare per il futuro della rete.

      gffornaciari

      25 ottobre 2009 at 7:04 pm

  3. Grazie Gianfranco; all’utente che è in me😉 … la conclusione del tuo commento suona come un ottimo inizio.
    Si dovrà riuscire a gestire avviamento ed evoluzione di iniziative come l’annunciato User Camp di Bologna, se vogliamo superare le resistenze di una cultura dominante ancora di mercato e i condizionamenti della bolla mediatica (che ci sta per scoppiare tra le mani).
    Probabilmente l’anello mancante che ci serve evidenziare è lo stesso che permetterebbe di fornire un razionale (ai più che ne hanno bisogno) per l’evoluzione dell’economia di mercato in economia della conoscenza.

    luigibertuzzi

    26 ottobre 2009 at 8:32 am

  4. […] che abilitano l’UTENTE. Passato – Presente (ovvero l’anello mancante)- […]


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